I Nostri Segreti
Il "nostro" ingrediente vincente: il LENTISCO
Il Lentisco (Pistacia Lentiscus) è una pianta cespugliosa molto rustica e resistente. Comune in tutta l’area del Mediterraneo e specialmente in Sardegna, cresce abbondante nelle zone costiere, nelle pianure, e nelle zone montuose. Le foglie sono di colore verde intenso, i frutti sono piccole drupe che assumono diversi colori a seconda del grado di maturazione (che avviene pienamente nel periodo autunnale).
Utilizzo nella storia
L’Olio, ricavato dalle sue bacche veniva e viene tuttora usato sia al posto dell’olio di oliva, sia come elisir di longevità e benessere.
Greci e Latini lo apprezzavano per le sue qualità diuretiche, antinfiammatorie, antisettiche, cicatrizzanti, per la cura di ulcere gastriche,
per la pulizia e purificazione della pelle, per trattare tosse e raffreddore, veniva inoltre aggiunto alle tinture dei capelli per conferire luminosità e morbidezza. Le Foglie, erano utilizzate per preparare impacchi per curare e cicatrizzare le ferite oltre ad essere lasciate nelle scarpe per evitare sudorazioni eccessive. Oggi invece vengono distillate per ottenere l’olio essenziale.
In Medio Oriente, la resina (Mastice di Chios) ricavata ancora oggi dal tronco, veniva usata per disinfettare e profumare, apprezzata anche per le proprietà antisettiche, per curare ferite ed ulcere gastriche, da bruciare come alternativa all’incenso. Masticata, serviva all’igiene orale per la cura di denti, contro le gengiviti e per la purificazione dell’alito.
Il Lentisco nella Cosmesi
In cosmesi, il Lentisco è molto apprezzato per le sue caratteristiche eudermiche (ovvero che migliorano lo stato fisiologico della pelle) avendo proprietà lenitive, riequilibranti, ristrutturanti, idratanti ed antiossidanti che lo rendono quindi ingrediente ideale e fondamentale nelle creme nutrienti ed idratanti per pelli sensibili o anche affette da psoriasi, dermatiti, stress ambientale oltre ad agire egregiamente contro l’invecchiamento cutaneo. La presenza di monoterpeni nell’olio e nell’estratto oleoso aiuta infatti l’effetto “scavenger” ovvero di contrasto ed eliminazione dei radicali liberi attivando al contrario i processi di riepitelizzazione.
La raccolta delle drupe vien ancora oggi fatta interamente a mano con il metodo dello “sfregamento” per preservare la pianta da danni meccanici e per far sì che si possa continuare ad usufruirne ogni anno.
Tutto ciò rende questo ingrediente di difficile reperibilità e di alto costo produttivo. Noi trattiamo il Lentisco direttamente presso i nostri laboratori affiliati secondo metodi antichi ma allo stesso tempo in piena conformità alle vigenti norme di sicurezza assicurando quindi un altissimo livello qualitativo.